Il singolo proprietario può agire sulle parti comuni solo per conto del condominio e con l’approvazione dell’assemblea. Il beneficio si calcola sui millesimi.

Se in un condominio c’è un solo proprietario che vuole effettuare degli interventi idonei ad avere diritto al superbonus del 110%, nulla gli vieta di dare il via ai lavori. Dovrà, però, tenere conto del fatto che il beneficio ottenuto in termini di detrazione fiscale potrebbe essere limitato.

La legge di conversione del decreto Semplificazioni [1] ha stabilito che «ciascun partecipante alla comunione o al condominio può realizzare a proprie spese ogni opera, anche servendosi della cosa comune nel rispetto dei limiti di cui all’articolo 1102 del Codice civile».

Vale per il condominio, ma vale anche per altre realtà in cui la proprietà di un edificio viene condivisa, come può essere il caso della villetta bifamiliare.

La legge, quindi, concede al singolo proprietario di fare dei lavori per ottenere il superbonus del 110% intervenendo anche sulla «cosa comune», ma con dei limiti. Il primo: non deve alterare la destinazione d’uso. Il secondo: non può impedire agli altri condòmini di farne parimenti uso. Significa che non può intervenire su una cosa comune per poi comportarsi come se fosse di sua esclusiva proprietà.

Altro vincolo riguarda il fatto che, nonostante tutto ciò, per beneficiare del superbonus del 110% i lavori devono essere commissionati dal condominio e non dal singolo proprietario. Vuol dire che le fatture e le pratiche devono essere intestate, appunto, al condominio, oppure al singolo proprietario per conto del condominio nel caso in cui non ci sia un amministratore, un conto in banca, ecc. Questo perché la legge consente l’accesso delle persone fisiche alla maxi-detrazione solo per quanto riguarda gli interventi sulle singole unità immobiliari e non sulle parti comuni dell’edificio.

Va da sé che, a questo punto, occorre una delibera dell’assemblea condominiale e che il beneficio che otterrà il singolo proprietario per gli interventi effettuati sulle parti comuni sarà calcolato sulla base dei millesimi di proprietà.

Fonte: La Legge per Tutti | 24 Settembre 2020 | Autore: