Due emendamenti al decreto Agosto presentati al Senato dovrebbero introdurre questi contribuenti tra i beneficiari della maxi-agevolazione.

Si apre uno spiraglio sulla possibilità di accedere al superbonus del 110% per i proprietari unici di edifici con più unità immobiliari. Ad oggi, infatti, la normativa non concede la maxi-detrazione sulle parti comuni a chi possiede uno stabile che non rientri nelle categorie dell’edificio unifamiliare o del condominio. Ma due emendamenti presentati al Senato, dov’è in corso la conversione in legge del decreto Agosto, dovrebbero includere questi contribuenti tra i beneficiari, visto che le correzioni al decreto – al voto della commissione Bilancio lunedì 28 settembre – sono state presentate sia dalla maggioranza sia dall’opposizione.

Gli emendamenti puntano, dunque, ad aggiungere al termine «condomini» l’espressione «anche se posseduti da un unico proprietario». La formula va rivista, dato che l’edificio posseduto da un solo soggetto non può essere considerato condominio, ma conta il senso dell’emendamento che, con qualche ritocco grammaticale, allargherà la platea dei beneficiari del superbonus.A proposito di condominio, la conversione in legge del dl Agosto dovrebbe modificare anche il Codice civile in modo tale da permettere di intervenire all’assemblea da remoto, garantendo l’identificazione, la partecipazione e l’esercizio del diritto di voto. In questo modo, gli interventi che danno accesso al superbonus possono essere valutati dal condominio senza che il presidente ed il segretario dell’assemblea si trovino per forza nello stesso luogo.

Il testo dovrebbe arrivare in Aula al Senato il 5 ottobre per poi passare alla Camera, dove dovrà ricevere il via libera definitivo entro il 14 ottobre.

 

Fonte: La Legge per Tutti | 25 Settembre 2020 | Autore: