Sanità, ristrutturazione edilizia, figli a carico, veterinario, assicurazioni; tutte detrazioni fiscali dal 19% al 50% a cui ha diritto il contribuente.

La dichiarazione dei redditi non è soltanto l’obbligo di dire al Fisco quanto si guadagna e che cosa si possiede ma anche un’opportunità per recuperare una parte di ciò che è stato speso durante l’anno e per avere uno sconto sulle tasse. È, insomma, una medaglia con due facce e bisogna considerare che una non esclude l’altra, volendo vedere la parte piena del bicchiere (che quasi mai corrisponde alla metà). È importante, dunque, sapere quali spese sono detraibili: dal mutuo alla sanità, dalla ristrutturazione edilizia ai figli a carico e tanto altro ancora.

Premessa importante da fare è stabilire la differenza tra la detrazione e la deduzione, il che ci porta a capire quali spese sono detraibili e quali deducibili. In linea di massima, si può dire che la detrazione è l’agevolazione che fa pagare meno tasse sul reddito percepito, mentre la deduzione è quella che riduce il reddito complessivo su cui calcolare le imposte da versare. In entrambi i casi si tratta, comunque, di benefici fiscali.

Vediamo di seguito, in maniera sintetica, quali spese sono detraibili e quale percentuale di detrazione viene applicata a ciascuna di loro, secondo le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate.

 

Detrazione fiscale: che cos’è?

Come accennato poco fa, la detrazione fiscale è l’agevolazione che consente di scalare l’imposta da pagare su alcune spese, come ad esempio quelle sostenute per ragioni di salute, per una ristrutturazione edilizia, per l’istruzione dei figli, per il mutuo della casa, ecc.

La percentuale della detrazione varia a seconda della tipologia della spesa: può essere del 19% su quella sanitaria, del 50% sul rifacimento della casa, del 90% sulla ristrutturazione della facciata, addirittura del 110% per i lavori di miglioramento energetico degli edifici (il cosiddetto superbonus).

Ci sono delle eccezioni. Una di queste è quella che riguarda i contribuenti incapienti, cioè quelli che devono un’imposta inferiore alla detrazione a cui hanno diritto: in questo caso, si ha diritto al rimborso, come vedremo, solo in determinati casi.

Spese sanitarie detraibili

Il Fisco riconosce una detrazione fiscale del 19% sulle spese sanitarie relative a:

  • prestazioni rese da un medico generico (compresa la medicina omeopatica);
  • acquisto di medicinali (anche omeopatici) da banco o con ricetta medica;
  • prestazioni specialistiche;
  • analisi, indagini radioscopiche, ricerche e applicazioni, terapie;
  • prestazioni chirurgiche;
  • ricoveri per degenze o collegati a interventi chirurgici;
  • trapianto di organi;
  • cure termali (escluse le spese di viaggio e di soggiorno);
  • acquisto o affitto di dispositivi medici e attrezzature sanitarie (comprese le protesi sanitarie);
  • assistenza infermieristica e riabilitativa (per esempio, fisioterapia, kinesiterapia, laserterapia, ecc.);
  • prestazioni rese da personale in possesso della qualifica professionale di addetto all’assistenza di base o di operatore tecnico assistenziale esclusivamente dedicato all’assistenza diretta della persona;
  • prestazioni rese da personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo;
  • prestazioni rese da personale con la qualifica di educatore professionale;
  • prestazioni rese da personale qualificato addetto ad attività di animazione e di terapia occupazionale.

Attenzione, però, alla franchigia. Le spese sopra elencate possono essere portate in detrazione solo per l’importo che eccede i 129,11 euro. Significa che su 1.000 euro di spese sanitarie annue, è possibile detrarre il 19% su 870,89 euro. Se la spesa è stata sostenuta nell’ambito del Servizio sanitario nazionale, la detrazione spetta per l’importo del ticket pagato.

Spese detraibili al 19%

Le spese sanitarie che abbiamo appena visto beneficiano di una detrazione fiscale del 19% nella dichiarazione dei redditi. Lo stesso vale per le spese sanitarie relative a:

  • familiari non a carico affetti da patologie esenti;
  • persone con disabilità.

Si ha diritto alla stessa percentuale di detrazione sulle spese sostenute per:

  • veicoli per persone con disabilità;
  • acquisto di cani guida;
  • interessi per mutui ipotecari per acquisto dell’abitazione principale o di altri immobili;
  • interessi per mutui contratti nel 1997 per recupero edilizio;
  • interessi per mutui ipotecari per la costruzione dell’abitazione principale;
  • prestiti o mutui agricoli;
  • istruzione;
  • servizi funebri;
  • addetti all’assistenza personale;
  • attività sportive per ragazzi (palestre, piscine e altre strutture sportive);
  • intermediazione immobiliare;
  • canoni di locazione sostenute da studenti universitari fuori sede;
  • erogazioni liberali a favore delle popolazioni colpite da calamità pubbliche o eventi straordinari;
  • erogazioni liberali alle società ed associazioni sportive dilettantistiche;
  • erogazioni liberali a favore della società di cultura Biennale di Venezia;
  • beni soggetti a regime vincolistico;
  • erogazioni liberali per attività culturali ed artistiche e a favore di enti operanti nello spettacolo o nel settore musicale;
  • prestazioni veterinarie;
  • servizi di interpretariato dai soggetti riconosciuti sordi;
  • erogazioni liberali a favore di istituti scolastici di ogni ordine e grado;
  • contributi versati per il riscatto degli anni di laurea dei familiari a carico;
  • asili nido;
  • erogazioni liberali al fondo per l’ammortamento di titoli di Stato;
  • assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni;
  • assicurazioni per tutela delle persone con grave disabilità;
  • assicurazioni contro il rischio di non autosufficienza;
  • acquisto di abbonamenti e servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale;
  • assicurazioni per il rischio di eventi calamitosi;
  • minori o maggiorenni con Dsa.

Spese detraibili al 26%

Spetta una detrazione fiscale del 26% per le spese relative alle erogazioni liberali a favore delle Onlus e dei partiti politici.

Spese detraibili dal 30 al 35%

Se l’erogazione liberale a favore di una Onlus o di un’Aps (associazione di promozione sociale) è in denaro o in natura, la percentuale di detrazione fiscale più arrivare ad un minimo del 30% fino ad un massimo del 35%.

La stessa forbice viene applicata sulle erogazioni liberali a favore delle organizzazioni di volontariato, sempre in denaro o in natura.

Spese detraibili al 50%

La detrazione del 50% è attualmente riservata ai lavori di ristrutturazione edilizia effettuati fino ad un limite massimo di spesa di 96mila euro. Lo sconto fiscale va ripartito in dieci quote annuali di pari importo.

Per alcuni lavori di efficientamento energetico dell’edificio, la detrazione è passata al 110% grazie al superbonus introdotto dal decreto Rilancio, mentre altri interventi sulle superfici opache dell’immobile rientrano nel bonus facciate del 90%, di cui ci siamo abbondantemente occupati in altri articoli.

Viene applicata la detrazione del 50% sulle spese per i seguenti lavori:

  • interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze;
  • manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia, effettuati su tutte le parti comuni degli edifici residenziali;
  • ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, anche se questi lavori non rientrano nelle categorie indicate nei precedenti punti e a condizione che sia stato dichiarato lo stato di emergenza;
  • realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali, anche a proprietà comune;
  • eliminazione delle barriere architettoniche, aventi ad oggetto ascensori e montacarichi (ad esempio, la realizzazione di un elevatore esterno all’abitazione)
  • realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia idoneo a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per i portatori di handicap gravi. La detrazione compete unicamente per le opere sugli immobili, non per il semplice acquisto di strumenti, anche se diretti a favorire la comunicazione e la mobilità interna ed esterna;
  • bonifica dall’amianto e di esecuzione di opere volte ad evitare gli infortuni domestici;
  • adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi. La detrazione è applicabile unicamente alle spese sostenute per realizzare interventi sugli immobili;
  • cablatura degli edifici;
  • contenimento dell’inquinamento acustico;
  • progettazione e altre prestazioni professionali connesse;
  • prestazioni professionali comunque richieste dal tipo di intervento;
  • messa in regola degli impianti elettrici e a metano;
  • le spese per l’acquisto dei materiali;
  • relazione di conformità dei lavori, perizie e sopralluoghi;
  • gli oneri di urbanizzazione.

Fonte: laleggepertutti.it | 30 Settembre 2020 | Autore: