Il ministero chiarisce il concetto di autonomia funzionale per chi ha un immobile che si affaccia su una strada privata o da un’area di uso non esclusivo.

Forse senza farlo apposta, il sottosegretario all’Economia, Alessio Villarosa, ha appena allargato la platea dei beneficiari del superbonus 110%. Lo ha fatto rispondendo all’interrogazione di un deputato di Italia Viva, Massimo Ungaro, che poneva questa domanda: l’immobile che ha accesso dalle strade private o in multiproprietà o da terreni di utilizzo comune, ma non esclusivo come i pascoli, ha l’«autonomia funzionale» richiesta per avere diritto alla maxi-agevolazione? Si parla, ad esempio, delle villette a schiera per accedere alle quali molto spesso occorre attraversare un bene comune come un parcheggio o un’area verde che si trova tra la strada e l’immobile.

La domanda era pertinente, perché la normativa dice che, per beneficiare del superbonus, l’immobile funzionalmente indipendente deve essere dotato di impianti autonomi e avere un accesso «non comune ad altre unità immobiliari chiuso da cancello o portone d’ingresso che consenta l’accesso dalla strada o da cortile o giardino di proprietà esclusiva».

Ecco la risposta del sottosegretario: «In merito alla nozione di accesso da strada, né nella norma né nella circolare 24/E, sono previste limitazioni in ordine alla proprietà pubblica o privata». Significa, dunque, che «può ritenersi autonomo anche l’accesso da una strada privata e/o in multiproprietà», oppure «anche l’accesso da terreni di utilizzo comune, ma non esclusivo, come i pascoli».

Inoltre, va considerato autonomo anche l’accesso indipendente che passi da aree «comuni e condivise con altri edifici unifamiliari, non essendo rilevante che il suddetto accesso avvenga attraverso un’area di proprietà esclusiva del possessore dell’unità immobiliare oggetto degli interventi agevolabili». In questo caso, si parla di un giardino o di un cortile.

 

Fonte: laleggepertutti.it | 2 Ottobre 2020 | Autore: