Il Sismabonus 110 offre la possibilità alle persone di mettere in sicurezza il proprio patrimonio edilizio beneficiando di alcuni incentivi. Tuttavia, non sempre è semplice districarsi tra criteri di ammissione al bonus fiscale e i diversi requisiti normativi per garantire il miglioramento sismico della struttura.

Il quadro normativo di riferimento è infatti duplice. Costituito da una parte dalla Legge 77/2020, legge di conversione e integrazione del Decreto Rilancio, che nel comma 4 dell’art. 119 definisce i requisiti delle ristrutturazioni ammesse al Sismabonus 110; dall’altra le Norme Tecniche per le Costruzioni  con definizione dei criteri progettuali per garantire un adeguato livello di sicurezza in presenza di sisma. Il collegamento tra questi due piani normativi (fiscale e tecnico) è il DL63/2013 che stabilisce la modalità per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni e per l’attestazione, da parte di professionisti abilitati, dell’efficacia degli interventi effettuati.

ATTENZIONE
Risulta importante sottolineare che per accedere al Sismabonus
 è necessario valutare la classe di rischio prima e dopo la ristrutturazione seppur non sia necessario garantire alcun salto di classe sismica.

E’ importante valutare quali sono i 3 interventi di miglioramento sismico più richiesti: 

1 – riparazioni o interventi locali

2 – sostituzione della copertura

3 – demolizione e ricostruzione

Per un maggior approfondimento sul tema, leggi questo articolo!