Necessaria la comunicazione entro il 16 marzo 2021 all’Agenzia delle Entrate, per chi ha pagato nel 2020 lavori che accedono al superbonus e ha optato per una delle alternative alla detrazione diretta prevista per gli interventi di riqualificazione energetica e riduzione del rischio sismico.

Superbonus 110%: le opzioni alternative

Come previsto dall’art. 121 del Decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 (c.d. Decreto Rilancio) per gli anni 2020, 2021 e probabilmente anche per il 2022, i contribuenti possono scegliere, in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione fiscale del 110%, alternativamente:

  • allo sconto in fattura – contributo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, fino a un importo massimo pari al corrispettivo stesso, anticipato dai fornitori che hanno effettuato gli interventi e da questi ultimi recuperato sotto forma di credito d’imposta, di importo pari alla detrazione spettante, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari;
  • alla cessione del credito – cessione del credito d’imposta di pari ammontare, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.

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