Dalla sua introduzione, il Superbonus 110% è stato uno strumento di grande interesse, un punto di svolta che ha condotto al miglioramento del patrimonio edilizio italiano, sia dal punto di vista dell’efficienza che della sicurezza.

Introdotto dal Decreto Legge “Rilancio” n.34, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 19 maggio 2020, coloro che dall’inizio hanno potuto usufruire dell’agevolazione del Superbonus 110% sono state: persone fisiche, condomini, IACP, cooperative di aggregazione, enti senza scopo di lucro per l’utilità sociale, associazioni sportive dilettantistiche e partite IVA.

Il comparto turistico invece, a lungo escluso dalle categorie catastali aventi diritto al bonus, da poco è stato oggetto di importanti novità, attuate tramite la pubblicazione del Decreto Legge 6 novembre 2021.

Detrazioni all’80% per le strutture ricettive

E’ stato infatti grazie a tale Decreto Legge che si sono stabilite delle norme di attuazione degli obiettivi perseguiti dal PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) per il settore del turismo.

Tra le novità più importanti introdotte dal provvedimento c’è il Superbonus alberghi 2021, una misura attuative affinché anche i proprietari delle strutture ricettive possano richiedere un incentivo economico per gli interventi di riqualificazione energetica ed antisismica degli edifici. Il Superbonus alberghi 2021, richiedibile fino al 31 dicembre 2024, è riconosciuto nella misura dell’80% delle spese sostenute.

Gli interventi introdotti, per i quali è possibile richiedere l’agevolazione sono: interventi di incremento dell’efficienza energetica e di riqualificazione antisismica, interventi di eliminazione delle barriere architettoniche, interventi di realizzazione di piscine termali, acquisto di attrezzature per lo svolgimento di attività termali e interventi per lo sviluppo digitale degli impianti.

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